Italiano

I dodici moduli

Ogni modulo si apre in un pannello e si esplora come una cartella: stessi tasti, stessa selezione, stesso percorso di navigazione, stesse colonne da trascinare.

I dodici

ModuloCosa apre
SAFCartelle concesse — le cartelle che Android ha permesso di vedere
NETRete — unità di rete, FTP, FTPS, SFTP, WebDAV, S3
MTPDispositivi collegati — telefoni e tablet collegati via USB
GITGit — repository Git: modifiche, rami, cronologia
SVNSVN — copie di lavoro Subversion
FLUFlutter — progetti Flutter e la loro toolchain
PSProcessi — i processi della macchina
SRVServizi — i servizi di Windows
PIANAttività pianificate — l’utilità di pianificazione del sistema
REGRegistro di sistema — il Registro di sistema di Windows, in chiavi e valori
BDDDatabase — MySQL, MariaDB, PostgreSQL: database, tabelle, righe
MAILPosta — caselle IMAP e POP3, messaggi e allegati

Il lucchetto contrassegna i moduli le cui password sono sigillate nella cassaforte: si leggono solo una volta aperta questa, e il lucchetto della barra del titolo li nomina al passaggio del mouse.

Quelli che compaiono

Un pulsante compare solo dove ha un senso: un telefono collegato, un repository Git sotto gli occhi, una piattaforma che ha dei servizi. Il SAF esiste solo su Android, le risorse di rete solo su Windows, Flutter solo dove la toolchain è installata.

Si imposta quali mostrare, e in quale ordine, con «Modifica i moduli…» in fondo al cassetto del loro gruppo. Nascondere un pulsante non smonta la fonte: un percorso digitato, un preferito, un risultato di ricerca continuano a condurvi. È un ingombro che si toglie, non una funzionalità.

Ciò che hanno in comune

Manuale di Meneaufile, in italiano.